Destrimani o mancini? Come si sceglie questa abilità?

Perché si diventa destrimani o mancini? Ecco da cosa dipende la “scelta”

Oggigiorno, solo il 10% delle persone al mondo sono mancine. Ma da cosa dipende? Destrimani o mancini? Come si sceglie questa abilità? Sono state condotte diverse ricerche scientifiche a riguardo, ma ancora una risposta certa non è emersa, perché?

Il cervello è il centro di tutto

da cosa dipende se una persona è destrimane o mancino? (https://3.bp.blogspot.com)

Dalle ricerche condotte riguardo tale tema, sono emerse due diverse teorie. La prima teoria si riferisce all’importanza della funzione neurologica del sistema cerebrale. In poche parole, essere destrimano o mancino dipende dal cervello e dalla lateralità della persona. La lateralità della persona si forma dai tre ai sette anni. Essa è, sostanzialmente, preferire l’uso di una delle parti simmetriche del corpo. Questo processo dipende dalla dominanza emisferica del soggetto (l’emisfero destro dirige il lato sinistro e viceversa).  Quindi, coloro che sono destrimani prediligono una predominanza dell’emisfero sinistro e della lateralità destra e per i mancini è l’opposto.

Al centro di tutto il midollo spinale

le azioni all’interno del feto sono gestite dal midollo spinale (https://www.focus.it)

La seconda teoria accennata precedentemente, riguarda il midollo spinale ed il collegamento con la lateralità. Le ricerche effettuate da un’Università tedesca, hanno portato alla teoria conclusiva che la lateralità è determinata dal midollo spinale e non dal cervello. In questo caso si crede che all’ottava settimana di gravidanza si inizia a delineare il comportamento destrimano o mancino del bambino. infatti, si è notato che già da quando il feto è nel ventre, assume dei comportamenti e svolge delle azioni con gli arti prediletti. Come ad esempio il succhiare il pollice della mano.

Queste azioni sono poste in essere attraverso un determinato processo. La corteccia cerebrale, infatti, invia al midollo spinalle degli ordini motori. Quest’ultimo, inoltre, ha il controllo dei movimenti delle braccia e delle gambe del bambino. la teoria che riguarda il collegamento tra la lateralità e il midollo spinale, quindi, si basa sul fatto che la corteccia cerebrale ed il midollo spinale non sono collegati sin dai primi momenti di vita del feto. Per questo motivo, i movimenti del bambino nel grembo materno dipendono esclusivamente dal midollo. La teoria dei tedeschi, difatti spiega la lateralità, come preferenza d’uso, attraverso la epigenetica, cioè l’influenza dell’ambiente sui geni che va ad influire sulla parte destra o sinistra del midollo spinale.

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