Il ritorno al lavoro: come sopravvivere al distacco?

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Il ritorno al lavoro: come sopravvivere al distacco?

Sono tantissime le mamme che vivono il ritorno a lavoro e il distacco dal bambino come un periodo di forte stress, sia per quanto riguarda l’aspetto emozionale che quello organizzativo. Ecco alcuni suggerimenti per affrontare questo momento con totale serenità.

Quasi tutte le mamme quando giunge il momento di rientrare a lavoro e allontanarsi dal proprio piccolo affrontano questo periodo della vita con molta tensione ed ansia. Tanto che questa fase si trasforma in molti casi in un vero e proprio incubo. Onde evitare che questo accada e rientrare a lavoro in modo spensierato occorre seguire alcuni semplici consigli che possono rivelarsi particolarmente utili per vivere questa situazione in maniera completamente rilassata.

Il ritorno al lavoro: come sopravvivere al distacco?
Il passaggio dalle mura domestiche al mondo esterno in combinazione con la separazione dal figlio non è sicuramente facile ed è un momento pieno di angosce e preoccupazioni per ogni mamma. (http://www.ilponte.com)

Il ritorno al lavoro: come sopravvivere al distacco?

La prima cosa da fare, soprattutto durante i primi periodi con il bebè, è quella di evitare di rinchiudersi in casa per lungo tempo. È possibile spezzare questa routine quotidiana semplicemente optando per una piacevole passeggiata al parco, dove magari poter incontrare altre mamme coi loro piccoli e scambiare qualche chiacchiera.

Anche una semplice passeggiata all’aria aperta può rivelarsi utile e apportare benefici all’umore delle neo-mamme, che possono contrastare il fastidioso senso di isolamento. Infatti, trascorrere molto tempo all’interno delle mura domestiche può diventare particolarmente stressante dal punto di vista psicologico. Pertanto incontrare altre donne nella stessa situazione e confrontarsi con loro può favorire il buon umore e rendere questo importante e delicato momento della vita ancora più gradevole.

In alternativa alla passeggiata ai giardinetti, è consigliabile optare per ulteriori occasioni come ad esempio un corso da frequentare, nel quale conoscere nuove mamme e condividere le proprie esperienze. Ma questo è soltanto il primo passo per sopravvivere al futuro distacco con il bebè.

Un altro fattore importante ed altrettanto angosciante per le mamme è “a chi lascio il bambino?”

Il ritorno a lavoro deve essere vissuto nel modo più sereno possibile. Per fare ciò bisogna essere assolutamente sicuri della soluzione per cui si opta che avrà il compito di accudire il bambino. Molte mamme scelgono un nido, altre invece preferiscono i nonni e altre ancora decidono di rivolgersi ad una tata. Tutte queste soluzioni vanno benissimo purché questa scelta non comporti ansia e preoccupazione per i genitori. I bambini, infatti, anche se molto piccoli avvertono perfettamente lo stato d’animo di mamma e papà semplicemente attraverso le gestualità e il tono della voce. Sono come delle piccole spugne in grado di assorbire qualsiasi tipo di emozione circostante.

Il ritorno al lavoro: come sopravvivere al distacco?
Che sia una nonna, una tata o un’educatrice del nido, l’importante è avere fiducia di lei. (http://www.kafepauza.mk)

La parola d’ordine in tutto ciò è una sola: “fiducia”. Quindi è importante essere totalmente sereni e fiduciosi verso le persone a cui si decide di affidare il bambino. Tenendo conto che anche per lui questa fase è molto delicata in quanto soggetta a cambiamenti ai quali dovrà gradualmente abituarsi. Naturalmente non è affatto semplice avere la piena fiducia. Ma è fondamentale che ogni mamma raggiunga questa consapevolezza e non tenga dentro di sé eventuali dubbi o insicurezze.

Un consiglio importante.

Per questo motivo si consiglia di discutere con i nonni su questa decisione oppure scambiare quattro chiacchiere con le educatrici del nido o con la tata per mettere in chiaro le proprie necessità. Questo aspetto è indispensabile per superare al meglio una fase così fragile come quella del distacco.
Per quanto riguarda il ritorno a lavoro invece, è consigliabile vivere questa fase in modo graduale qualora le condizioni lo permettano. Magari optando per un part-time per i primi periodi, in modo da non trovarsi come primo impatto a dover trascorrere un’intera giornata fuori casa.

[mom]

 

Il passaggio dalle mura domestiche al mondo esterno in combinazione con la separazione dal figlio non è sicuramente facile ed è un momento pieno di angosce e preoccupazioni per ogni mamma. A tal proposito è necessario gestire il tutto in modo graduale, così da vivere il distacco come un evento naturale e meno burrascoso.

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