L'insicurezza dei bambini: cos'è e cosa bisogna fare

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Bambini che si sentono incapaci di affrontare situazioni semplici, attacchi d’ansia ed ira improvvisa: ma cosa succede? L’insicurezzadei bambino è uno stato dato principalmente da traumi non riconosciuti o ignorati. Parlare con i propri figli, comprendere e contenere le loro frustrazioni è molto importante, come anche essere punto di riferimento e modello forte ed autorevole.

L’insicurezza dei bambini: cos’è?

L'INSICUREZZA DEI BAMBINI

L’INSICUREZZA DEI BAMBINI (http://www.naturalia.net)

Alcuni bambini si ritrovano a vivere momenti emotivamente difficili. In alcuni casi, questi stati d’animo possono essere scambiati per altro (deficit dell’attenzione o disturbi cognitivi). In realtà la loro “fatica fisica e mentale” è conseguenza di ben altro problema. Questo errore è dato dal fatto che i bambini insicuri, molto spesso, tengono comportamenti estremi (dai comportamenti esageratamente infantili, ai violenti attacchi d’ira ingiustificata).

Quali sono le cause dell’insicurezza?

L'INSICUREZZA DEI BAMBINI
L’INSICUREZZA DEI BAMBINI (http://www.cheforte.it)

L’insicurezza spesso è data da possibili traumi vissuti dal bambino e non riconosciuti. Alcuni avvenimenti possono colpire profondamente il bambino, ma l’adulto potrebbe non accorgersene, non comprendere la criticità degli avvenimenti. Pensieri e parole non dette, o non ascoltate, possono creare nel bambino un segno profondo da creare ansie e farlo sentire non all’altezza.

Cosa può fare un genitore?

L'INSICUREZZA DEI BAMBINI
L’INSICUREZZA DEI BAMBINI (https://www.sportgrandtour.it)

In questi casi è fondamentale la figura genitoriale. Una stabilità è alla base di una crescita serena. In questo caso le “strategie” sono 2:

  1. Prevenire: sin dai primi mesi di vita il bambino ha il bisogno di affrontare le proprie sfide autonomamente, ma al contempo di avere una figura di riferimento. Occorre, quindi, diventare un punto di riferimento sostenerlo e ascoltare quello che ha da dire, sia con il verbale che con il non verbale.
  2. Intervenire quando si riconoscono i sintomi: quando si individuano i sintomi, deve essere la figura del genitore ad intervenire per prima; per riportare lo stato del bambino alla normalità si ha il bisogno di trovare una stabilità. Questo potrà avvenire solamente attraverso l’uso di alcune regole. Per essere veramente funzionali, queste regole dovranno avere delle precise caratteristiche: non si devono cambiare; vanno spiegate, il bambino deve avere chiaro il motivo per cui sono state fissate queste regole e, soprattutto, a che cosa esse fanno riferimento; tutti le devono seguire, compresi mamma e papà, i quali dovranno essere concordi sul loro utilizzo.

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Il porre delle regole (i limiti ed i no), una stabilità certa, servono per comprendere l’autorevolezza e la forza dei genitori, in quanto adulti sicuri di se stessi. Così facendo al bambino sarà trasmesso un modello a cui riferirsi nel suo percorso di crescita (fare da esempio): modelli attraverso i quali affermarsi, incentivando autostima e sicurezza in se stesso.

 

 

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