Non più piccoli, non ancora grandi: quali regole dare?

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Non più piccoli, non ancora grandi: quali regole dare?

 Terminata la fase dei primi dentini, dei pannolini, dello svezzamento e dei primi passi, le mamme e i papà, distrutti ed esausti, possono essere portati a credere di essere in salvo, che la parte difficile del loro duro lavoro sia passata e che potranno finalmente godersi un po’ di meritato riposo e di vita tranquilla. Ci spiace molto dovervelo dire, cari papà e care mamme, ma la parte difficile inizia proprio adesso!
Non più piccoli, non ancora grandi: quali regole dare?
I vostri bimbi sono cresciuti, è vero, ma non significa che non abbiano più bisogno di voi.(http://www.infokids.gr)

Non più piccoli, non ancora grandi: quali regole dare?

Probabilmente, fisicamente potrete tirare un sospiro di sollievo. Non vi toccheranno più notti insonni per i pianti dei vostri bimbi in preda ai morsi della fame. Ai mal di pancia o allo spuntare dei dentini. Non vi toccherà più cullarli per ore ed ore fino a non sentirvi più le braccia. Il seno di voi mamme finalmente potrà essere messo a riposo, e potrete dire addio per sempre a biberon, pappe, latte ed omogeneizzati.
Insomma, i vostri bimbi sono cresciuti, è vero, ma non significa che non abbiano più bisogno di voi. Ora inizia la fase del lavoro psicologico, educativo e comportamentale: rimpiangerete pappine e pannolini, di quelli ormai eravate diventati dei veri esperti. Bisognerà iniziare ad insegnare ai bambini valori fondamentali come il rispetto, la tolleranza, l’educazione ed anche la gentilezza.

I nostri consigli.

Lasciate da parte i discorsi inutili, astratti, difficili e a volte persino controproducenti. Il metodo migliore è il buon esempio. I bambini si trovano nella fase in cui ormai si sentono grandi, pur non essendolo ancora, e vogliono essere trattati come tali. Ragion per cui, inizieranno ad imitare ogni vostro atteggiamento, dal modo di parlare a quello di muoversi. Quindi dovrete porre molta attenzione al vostro comportamento. Sarete perennemente sotto esame, i vostri figli assorbiranno da voi come spugne, ed i risultati saranno esattamente speculari a quanto avrete seminato con il vostro esempio.

Non più piccoli, non ancora grandi: quali regole dare?
Il miglior modo per educare i figli è dare il buon esempio. (http://www.studiosalem.it)
Altro consiglio che ci sentiamo di dare in questo compito così arduo, è quello di fare i genitori, ponendosi nei loro confronti come tali, con autorevolezza ma non autorità. Evitando di comportarvi come se foste dei loro amici. Non bisogna mai confondere i ruoli. Essere aperti e disponibili con i figli non significa essere loro complici: voi siete i loro primi e fondamentali educatori. Rivestiti di questo difficile ruolo, non dovrete porvi però come degli scrupolosi esaminatori pronti a giudicare e punire. Piuttosto dovrete indirizzare e consigliare, ponendo in primis delle regole.

Non più piccoli, non ancora grandi: quali regole dare?

  • Le prime regole dovranno essere quelle basilari in grado di dettare un giusto e sano stile di vita. Orari ben definiti per ogni cosa, specie per la sveglia e per il riposo notturno. Un corretto tipo di alimentazione ed infine piccoli compiti da svolgere per comprendere l’importanza della collaborazione, della condivisione e del senso della famiglia. Alcuni esempi tipici possono essere il riordinare la propria stanza, il dare una mano ad apparecchiare e sparecchiare la tavola all’ora dei pasti, svolgere con diligenza i compiti scolastici e condividere spazi e giochi con eventuali fratellini e sorelline. Se riuscirete a far comprendere ai vostri figli il vero senso e valore di queste azioni, sarete certi che li svolgeranno per convinzione e non per costrizione.
  • Categoricamente no alle punizioni corporali e psicologiche, ed evitate anche ricatti e false promesse.
  • Rendete l’atmosfera familiare quanto più serena e distesa possibile. Parlate a voce bassa ed evitate rumori e suoni troppo forti: discussioni, musica alta, volume eccessivo della TV provocano nervosismo e irritabilità nei bambini e anche negli adulti.

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  • Inoltre, arrivati all’età in cui il carattere, le predisposizioni e le preferenze dei vostri figli iniziano a delinearsi, cercate di evitare di programmare loro la vita. Assecondate, piuttosto, le loro aspirazioni e lasciate che scelgano liberamente. Ad esempio, se e quale sport praticare o strumento da suonare. Senza stupirvi, rammaricarvi e rimproverarli se cambieranno facilmente idea e preferenze. I vostri figli sono nella fase esplorativa, devono ancora scoprire i loro veri interessi e le loro capacità, quindi non forzateli e assolutamente non umiliateli mai!

Importante:

Lodate ogni loro risultato, stimolateli a provare e sperimentare, senza soffermarvi sui loro fallimenti: sono proprio questi i momenti in cui impareranno di più, ad affrontare la vita, a rialzarsi a testa alta da ogni sconfitta con la voglia di riprovare, sapendo di avere sempre il vostro appoggio, la vostra stima e soprattutto il vostro amore incondizionato.

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