Perché mio figlio si rifiuta di masticare?

Alcuni genitori si rivolgono a degli specialisti perché il loro bambino si rifiuta di masticare: da cosa nasce questa problematica?

L’alimentazione ed il rapporto con il cibo sono la costante prova di benessere sia fisico che psichico. Rifiutare il cibo, o di mangiare con una determinata persona, come anche la masticazione coso tutti aghi della bilancia. Sono degli indicatori che vanno analizzati con la dovuta attenzione. Perché mio figlio si rifiuta di masticare?

Perché i bambini si rifiutano di masticare?

masticare
bambini che si rifutano di masticare (http://assets.rebelcircus.com/)

Il rifiuto della masticazione coinvolge bambini di età differenti: questa problematica può insorgere in qualsiasi momento. Ci sono bambini che sin dallo svezzamento non accettano di masticare, rifiutando quindi ogni forma di cibo dalla consistenza più dura. In questo caso i piccoli tornano alla fase d sviluppo precedente richiedendo di cibarsi con il biberon. Invece, nel caso in cui si trattasse di bambini più grandi, che, quindi hanno già superato la fase dello svezzamento il discorso è differente. In alcuni casi, difatti, bambini di 4/5 anni, anche se ormai hanno appreso la capacità inerente alla masticazione, rifiutano cibi solidi.

Il rifiuto della masticazione è un comportamento che può inserirsi in una fase di transito vissuta con difficoltà dal bambino. Inoltre, occorre sottolineare che rifiutare di masticare non è assolutamente rifiutare di mangiare! Si tratta di comportamenti che si presentano all’improvviso spiazzando sia i genitori che gli educatori.

Comportamento alimentare come l’ago di una bilancia affettiva

bambini che sifiutano di masticare (https://uploads1.bundoo.com)

I comportamenti alimentari, spesso, sono considerati dagli esperti come una metafora dell’amore. Nella relazione genitori-figli, ad esempio, il rapporto con il cibo viene utilizzato anche come arma di ricatto. Spesso da educatrice, vedo bambini che si rifiutano di mangiare dopo qualche mese di frequenza a scuola. Questo non significa che il bambino non si trovi bene al nido, ma semplicemente è il suo modo di “punire il genitore”. Essendo quindi, questi due mondi così vicini, il comportamento alimentare rispecchi ampliamente l’andamento affettivo.

Ciò vuol dire che se tra chi si ama si instaurano comportamenti di amore ed odio (passione compresa), questo avviene anche con il cibo. Quindi, anche le azioni principali che legano la persona al cibo (ingoiare e masticare), di conseguenza, seguiranno gli andamenti affettivi propri di chi li vive. Non a caso questa ambivalenza la vivono anche gli adulti: donne e uomini, quando sono delusi, o colmi d’amore vivono la relazione con il cibo in maniera completamente estrema, rifiutando di mangiare o abbuffandosi!

 

 

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