A te che sei ormai grande ma che torni bambino ogni volta che giochi con me, che ridi e mi fai ridere con le tue storie di tanti anni fa, quando anche tu eri piccino e facevi arrabbiare la tua mamma ed il tuo papà! A te che mi tieni per mano con la tua dolcezza unica, che mi insegni a crescere e che a volte mi vizi un po’… ti prometto che quando sarò grande, sarò io a coccolare te! Ma oggi è un giorno speciale, è la festa dei nonni, di tutti i nonni del mondo! E a te, che sei il mio nonno, dedico tutto il mio amore! Caro nonno… ti voglio bene!

Auguri a tutti i nonni del mondo! Buona festa dei nonni!

Oggi, 2 ottobre, si festeggiano le persone che più di tutti amano e viziano i bambini! E si, anche loro hanno il diritto di essere festeggiati, proprio come la mamma ed il papà! E proprio in questo giorno la Chiesa festeggia anche gli angeli… sarà una coincidenza? Forse no, i nonni, per i nipoti possono essere paragonati proprio a degli Angeli Custodi.

E proprio in occasione della festa dei nonni vogliamo dedicare loro una bellissima poesia, per ricordare quanto sono importanti per tutti i bambini e per ringraziarli per l’amore e la pazienza che hanno nei loro confronti!

festa dei nonni
Auguri a tutti i nonni del mondo! Buona festa dei nonni! (pixabay.com by Nikon-2110)

Poesia per la festa dei nonni: La mia nonna

Nel 1868 l’editrice Claudiana pubblicava un libro dal titolo Raccolta di poesie ad uso delle scuole evangeliche d’Italia. Tra queste una ha per titolo La mia nonna.

Io da bambino, nessuna donna
ebbi sì cara quanto la nonna.
Ben mi ricordo che, fanciulletto,
mi fea carezze con gran diletto.
Come mi amava la vecchia nonna,
la vecchia nonna!

Appena, appena venia la sera
mi ricordava la sua preghiera.
Diceva sempre, la benedetta:
«Nel paradiso iddio ci aspetta».
Come mi amava la vecchia nonna,
la vecchia nonna!

E se mio padre, tal volta irato,
mi riprendeva, molto turbato,
tosto la nonna da lui correva,
del fallo mio perdon chiedeva.
Come mi amava la vecchia nonna,
la vecchia nonna!

Spesso dicevami: «Insolentello!
Sta più modesto; che a questo, a quello,
con mille guise d’impertinenza,
fai venir meno ogni pazienza».
Come mi amava la vecchia nonna,
la vecchia nonna!

Se qualche volta dal precettore
avea rapporto di mal sentore,
«Nol sappia il babbo», mi rispondeva;
«Studia, sii savio» mi ripeteva.
Come mi amava la vecchia nonna,
la vecchia nonna!

Oh, come piansi nel suo morire!
Avrei voluto con lei partire.
Quella bell’anima al ciel salìo,
lieta d’andarne presso il suo Dio.
Quando l’amavo la vecchia nonna,
la vecchia nonna!

Auguri a tutti gli angeli custodi dei nostri bambini… E un mondo di auguri a tutti i nonni!


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