Aiutami a fare da solo (foto by Pixabay)
Crescere vuol dire anche apprendere e saper fare da sè cose che spesso ci fanno gli altri. Mangiare, lavarsi, vestirsi, come anche giocare, camminare e correre, sono azioni che possono sembrare semplici per un adulto, ma assai complicate per un bambino. La Montessori sosteneva che insegnare ad un bambino a mangiare, lavarsi, vestirsi è lavoro ben più lungo, difficile e paziente che non imboccarlo, lavarlo e vestirlo. Sempre la pedagogista diceva che “…il primo è lavoro dell’educatore il secondo è il lavoro del servo!”. Imparare a fare da sé, dunque, è certamente un processo lento e lungo, ma che il bambino deve percorrere aiutato dai grandi per poter arrivare a muovere i propri passi in assoluta autonomia. Queste tappe fanno parte dell’educazione e dello sviluppo del bambino stesso.
Ad esempio mettere e togliere le scarpe è una delle azioni più difficili da apprendere per un bambino. Per adempiere a tale compito occorre comprendere la coordinazione dei propri arti, conoscendo anche il proprio corpo. Insegnare ad un bambino come mettere e togliere le scarpe, non aiuterà solamente la sua autonomia, ma anche il proprio sviluppo psicofisico.
Certamente fare da sé è un processo lungo e faticoso da apprendere, soprattutto impegnativo per l’adulto (genitore ed educatore), poiché richiede molta pazienza e tempo. Un bambino che inizia a camminare deve essere lasciato libero in grado di potersi alzare e muovere i primi passi. Una volta che ha appreso e riesce a stare dritto sulle sue gambe il piccolo è pronto per affrontare nuove sfide. Lavarsi e vestirsi da solo sono azioni che noi adulti facciamo giornalmente da soli: perchè un bambino di 2/3 anni non può iniziare a farlo? Ovviamente sotto il nostro attento controllo, il bambino deve iniziare a prendere il controllo dei propri movimenti e delle proprie abitudini igieniche. Lavarsi rientra in questi compiti di “cura del proprio corpo”, così come anche vestirsi, mangiare ecc.. ecc..
Con l’espressione Aiutami a fare da solo! Maria Montessori si riferiva anche alle attività ludiche. Un gioco, che sia montessoriano, o qualunque altro esso sia va introdotto al bambino tramite una spiegazione ed esempio pratico. una volta apprese queste “nozioni base” il bambino deve poter giocare da solo utilizzando il gioco a proprio piacimento. Arrivando, quindi, al termine dello stesso attraverso il proprio modo di vedere l’attività!
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