Giudizi e critiche sono delle azioni che, soprattutto, in età adolescenziale e preadolescenziale possono creare dei forti traumi. Il genitore non deve tenere il figlio sotto una campana di vetro per proteggerlo. Il genitore ha il compito di fornire al figlio i mezzi per fronteggiare le difficoltà in autonomia.
Il primo passo per aiutare i propri figli è renderli capaci: essere capaci significa saper far fronte ad ogni situazioni, anche le più complesse, in modo autonomo. Per far sì che questo avvenga, occorre dar loro i mezzi attraverso i quali mettere in atto delle strategie di problem solving. Uno di questi mezzi è quella che in psicologia viene definita una “Valigia della sicurezza”. Ciò significa trasmettergli un’educazione che si basi sul rispecchiamento delle emozioni e sul rispetto delle regole. In questo modo il ragazzo svilupperà la resilienza: capacità di reagire nel modo migliore per se stessi difronte alle problematiche.
Questa sicurezza nasce dall’apprendimento di queste capacità. Per arrivare a raggiungere questa consapevolezza non dobbiamo trattare i bambini come piccoli imperatori. Altro punto focale, per aiutare i propri figli è la comprensione della loro rabbia. Anche se noi, da genitori gli abbiamo trasmesso i mezzi per affrontare le situazioni, anche le più difficili, l’adolescente potrebbe sentirsi arrabbiato e frustrato. In questi casi, bisogna mostrare comprensione, facendogli capire che sfortunatamente queste situazioni fanno parte della vita e vanno affrontate e vissute per ciò che realmente rappresentano. L’unica cosa che un genitore può fare è comprendere la frustrazione provata dal figlio, parlando con lui, confrontandosi e consigliando sul da farsi.
Per aiutare un figlio adolescente, con un problema di critiche negative e giudizi, potreste consigliare ai vostri figli delle strategie comunicative. Tra le strategie più funzionali c’è la risposta paradossale. Questa strategia si applica fronteggiando il problema (ossia colui che crea il disagio) attraverso un atteggiamento che faccia abbassare il livello di aggressività dell’altro. Consigliate ai vostri figli di cercare di spostare l’argomento della conversazione verso un piano più ludico, senza però sminuire l’altro. Infine, c’è un dettaglio particolarmente importante da ricordare ai propri figli: non tutte le critiche sono negative. La maggior parte delle critiche possono rivelarsi utili per la crescita della propria persona.
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