Pidocchi a scuola? Scopri come prevenirli e combatterli con i rimedi naturali

Pidocchi a scuola? Scopri come prevenirli e combatterli con i rimedi naturali

pidocchi sono piccoli insetti che infestano il cuoio capelluto. Calore, umidità e buio sono ottime condizioni per la loro riproduzione. Il prurito è causato dalla loro puntura. Si concentrano in particolare su nuca, parte superiore del collo e dietro le orecchie. Si diffondono tramite contatto diretto con persone affette da pediculosi o indiretto toccando ad esempio i loro vestiti o lenzuola.

Da sfatare il mito che i pidocchi volino da una testa all’altra e che siano indice di scarsa igiene. Più diffusa nei bambini in età scolare può comunque presentarsi a ogni età.

Pidocchi a scuola? Scopri come prevenirli e combatterli con i rimedi naturali
Non si fa in tempo a ricominciare la scuola che puntuale in classe scatta l’allarme pidocchi. (http://www.vereinkinderwelt.com)

La scuola è iniziata da meno di un mese e già sul diario dei nostri bambini compare il classico avviso: ‘sono stati verificati casi di pediculosi tra i bambini, si prega di controllare quotidianamente la testa dei propri figli…’

L’ideale è giocare di anticipo, quindi, come si suol dire, prevenire è meglio che curare. E farlo con i rimedi naturali è molto più salutare per i nostri bambini, rispetto ai farmaci tradizionali a base di prodotti chimici. Scopriamo insieme alcune tecniche.

Pidocchi a scuola? Regole base di prevenzione

Prima di tutto è bene insegnare ai propri figli delle semplici ma fondamentali regole di igiene personale. Per esempio, è importante che i bambini non condividano determinati oggetti, quali:

  • Cappelli, bandane,
  • Cuscini,
  • Pettini, fermagli per capelli,
  • Qualsiasi altro oggetto che possa entrare a contatto con la testa.

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E’ indispensabile per noi mamme, soprattutto nei periodi di epidemia nelle scuole, prendersi l’impegno quotidiano di ispezionare il cuoio capelluto dei nostri bambini. I pediatri consigliano di utilizzare l’apposito pettine subito dopo aver fatto la doccia, con i capelli ancora bagnati, per individuare eventuali primi annidamenti.

Durante l’anno scolastico, evitare gli shampoo o i balsami profumati: attraggono maggiormente i pidocchi. Usare invece degli shampoo neutri ed inodore. Puoi sempre usare quelli profumati durante il weekend. L’odore di cocco è un’eccezione a questa regola.

Pidocchi a scuola? Scopri come prevenirli e combatterli con i rimedi naturali

  • Il classico rimedio della nonna, per prevenire il contagio da pidocchi, prevede l’utilizzo di aceto per effettuare l’ultimo risciacquo dei capelli. L’aceto può essere bianco o di mele, l’importante è che venga utilizzato con regolarità ogni volta che ci si lava i capelli.
  • Un potenziale alleato nella lotta contro i pidocchi è l’olio di neem che, a causa del suo particolare odore, riesce a tenere lontano i pidocchi. Bastano soltanto poche gocce di olio di neem da passare sul cuoio capelluto e tra i capelli dei bambini prima di entrare a scuola. L’olio di neem possiede inoltre altre numerose proprietà curative, che potrete sfruttare nel caso non consumiate l’intero prodotto nell’eventualità di dover prevenire i pidocchi.

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    Pettine elettrico anti pidocchi. In vendita a partire da € 31.50

Ricetta per preparare uno spray naturale

Vodka, acqua e oli essenziali

Ingredienti:

  • 30 gr di vodka;
  • 20 gocce di olio essenziale di lavanda;
  • 20 gocce di tea tree oil;
  • 60 gr di acqua filtrata.

La vodka è un elemento molto utile grazie alle sue proprietà disinfettanti, visto che è costituito da alcol naturale. Gli oli essenziali, invece, sono noti per le loro proprietà antibatteriche e antisettiche e ampiamente utilizzati per stordire ed allontanare i pidocchi.

Gli ingredienti vanno versati nel flacone. Agitate bene e, dopo aver spruzzato la soluzione sui capelli e la testa del bambino, pettinatelo. Lo spray dovrà essere spruzzato ogni giorno, durante il periodo clou dell’infestazione, fino a quando sarete sicuri che il pericolo è passato.

E’ bene sottolineare che tagliare i capelli, lavarli e spazzolarli frequentemente non possono essere considerati metodi di prevenzione, né per combattere l’infestazione.

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