La mamma trasmette cibo ed emozioni al feto

Se anche tu, come tutte le future mamme ti sei mai chiesta se il tuo bambino in grembo è in grado di percepire le tue emozioni, la risposta è si! La mamma non trasmette soltanto cibo, ma anche ansia stress, paura e felicità.

La mamma trasmette cibo ed emozioni al feto

E’ vero che l’utero è un ambiente protetto, ma ciò non significa che il feto si senta fuori dal mondo. Infatti, già dal secondo bimestre della gravidanza, il bambino è in grado di percepire suoni esterni e sensazioni della mamma. Quindi, la mamma trasmette cibo ed emozioni al feto e nello stesso tempo, il bimbo nel pancione partecipa alla vita della mamma e sente l’ambiente in cui vivrà.

Per le mamme, questa consapevolezza può essere una cosa meravigliosa, ma nello stesso tempo può diventare una fonte di stress. Infatti ci si domanda se il bimbo sentirà anche l’ansia, le preoccupazioni, lo stress… E quali sono le conseguenze sui nostri bimbi nel grembo.

La mamma trasmette cibo ed emozioni al feto
La mamma trasmette cibo ed emozioni al feto (www.youtube.com)

La mamma trasmette cibo ed emozioni al feto

E’ la placenta a trasmettere al feto i messaggeri delle sensazioni, ovvero, gli ormoni. Se, per esempio, la futura mamma è stressata, il livello di cortisolo aumenta. Gli scienziati lo hanno potuto rilevare da misurazioni del sangue del cordone ombelicale: con un ritardo di poche pulsazioni il livello di stress elevato raggiunge anche il feto.

I bambini nel pancione rispondono in maniera differente allo stress della mamma. C’è chi si agita, con movimenti nervosi, e chi, invece, si chiudono portando gambe e braccia vicine al corpo.

Nello stesso modo in cui percepisce lo stress, il feto è in grado di percepire anche le sensazioni positive della mamma. le endorfine e gli altri ormoni della felicità arrivano al piccolo non appena la mamma si rilassa, è contenta e felice.

E se la mamma piange?

Considerando che all’interno delle lacrime sono contenuti gli ormoni dello stress, il pianto rappresenta una “valvola di sfogo”, attraverso la quale il sentimento negativo abbandona il corpo. Quindi, impedirsi di piangere, con la convinzione di far stare male il bambino, è assolutamente sbagliato! Non è il pianto, bensì ciò che lo ha causato che potrebbe trasmettergli il vostro malessere.

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