Imparare a conoscere il proprio corpo ed i nomi corretti con cui chiamiamo ogni sua parte, è un dettaglio importante. Non si tratta solo di conoscenza lessicale, ma essere consapevoli di com’è costituito il nostro corpo, rende il bambino più propenso alla comprensione di cos’è! Oggi impariamo le parti del corpo umano: la mano e le sue dita.

La filastrocca delle mani e delle sue dita

la mano e le sue dita
Le mani e le dita (https://i.ytimg.com)

Gli arti sono per il bambino il primo contatto visivo e di movimento. Attraverso il tatto il bambino trattiene il calore e si assicura della presenza della sua figura di riferimento. Impariamo a conoscere le nostre mani.

Le mani

Con le mani so salutare

fare un pugno che fa tremare.

So suonare le corde dell’arpa,

allacciare le stringhe a una scarpa.

Con un dito una I so formare

e con le mani congiunte pregare.

So perfino mollare un ceffone

se qualcuno mi dice…”fifone”!.

Con la mano palleggio la palla

e una carezza do a un cane che abbaia.

Mi gratto dove sento prurito

e mi cucio un vestito scucito.

Toc toc se busso alla porta,

strasc strasc se strappo la carta.

Pum pum pum se batto il martello,

drin drin drin con un campanello.

So perfino sbucciare un’arancia,

riempir di spaghetti la pancia.

Uno schiocco con le dita so fare

e offrire una margherita a chi vuol profumare!

E poi e poi?

Scopritelo voi!

(Vincenzo Riccio)

Filastrocca delle dita

la mano e le sue dita
La filastrocca delle dita (http://www.improntaunika.it)

Il pollice viaggia con l’autostop,

l’indice spesso dice di no,

poi viene il medio che pensa chissà

se l’anulare l’anello ce l’ha.

Ultimo il mignolo, che è piccolino,

sta dappertutto, è un po’ birichino.

Poi tutti insieme suonano il piano,

fanno ciao ciao e si danno la mano.

 

 

Deborah Farinon
In volo sulle ali della mia fantasia! Così mi descrivo sin da quando sono una bambina, perché così è come mi sento: sono curiosa e adoro farmi stupire continuamente da ciò che mi circonda, amo la natura, le sfide, la creatività. Tutto questo mi ha permesso di diventare la persona che oggi sono e fare il lavoro dei miei sogni: l’educatrice! Non si deve mai aver paura di mettersi in gioco!!!