Settimana 26 di gravidanza: è il momento di cominciare a frequentare un corso di preparazione al parto. Ecco alcuni consigli utili

Settimana 26: il corso di preparazione al parto

E’ possibile scegliere uno o più corsi di preparazione al parto. Durante le lezioni vi vengono illustrate tecniche pratiche, come rilassamento, la respirazione e le posizioni per il travaglio e il parto. L’insegnante risponderà a ogni vostra domanda e vi darà informazioni sul parto. Il vostro partner sarà il benvenuto ad alcune lezioni, che sono una buona occasione per incontrare altre future mamme con cui condividere le ansie reciproche.

I corsi presso gli ospedali prevedono il pagamento di un ticket. Come alternativa alle strutture pubbliche ci si può rivolgere ai consultori, dove i corsi sono gratuiti. Nei centri privati, cliniche, palestre, piscine, i costi sono invece piuttosto elevati.

settimana 26
Settimana 26: il corso di preparazione al parto (Settimana 26: il corso di preparazione al parto (http://www.ginnasticae.it))

Corso di preparazione al parto in ospedale

Sono gestiti da personale ostetrico e di solito si svolgono in 8 10 incontri settimanali, a partire dal sesto mese di gravidanza. È meglio che frequentiate il corso nell ospedale in cui avete intenzione di partorire e il più possibile vicino al epoca presunta del parto. Una visita guidata vi mostrerà i luoghi che vi aspettano. La sala travaglio, la sala parto, la sala post partum attigua alla precedente e la nursery.

I corsi di preparazione al parto presso i consultori

Sono gestiti da un ostetrica presso il consultorio di zona e, come quelli organizzati in ospedale, sono articolati in 8-10 incontri settimanali a partire da sei mesi e mezzo di gestazione, con la presenza di un consulente familiare, un medico pediatra, un ostetrica, una psicologa e una vigilatrice d’infanzia. In alcuni centri è previsto un gruppo di approfondimento per gestanti con una psicologa e una consulente familiare.

Corsi privati

I centri privati propongono programmi personalizzati in base alle esigenze della futura mamma. La durata è variabile, ma nella maggior parte dei casi si propongono di seguire la gestante per tutti i nove mesi. Gli orari sono più elastici rispetto a quelli dei corsi organizzati nelle strutture pubbliche ospedali e consultori, ma, come accennato in precedenza, i costi sono decisamente più onerosi.

Tecniche di respirazione

Controllare il respiro è importante durante il travaglio e dovrete esercitarvi negli esercizi di respirazione che vi saranno insegnati durante il corso pre-parto. Il respiro dovrà essere lento e irregolare, con inspirazioni profonde attraverso il naso ed ispirazioni prolungate attraverso la bocca. Un lungo respiro lento all’inizio di ogni contrazione aiuterà a ossigenare il sangue e ad alleviare il dolore causato dalla mancanza di ossigeno ai muscoli dell’utero.

L’ossigeno è inoltre trasportato dal flusso ematico attraverso la placenta nel cordone ombelicale, quindi se non ne assumete abbastanza anche il vostro bambino ne risentirà. Durante le contrazioni, concentratevi su ciascuna espirazione. Questo vi aiuterà a rilassare i muscoli. Sarà importante non respirare troppo durante la seconda fase del travaglio perché potrebbe farvi venire le vertigini. Se pensate di aver bisogno di respirare più rapidamente, concentratevi a fare ogni respiro il più superficiale possibile.

Settimana 26: voi e il vostro corpo

Alle donne che lavorano spetta una indennità di maternità solitamente da due mesi prima del parto a 3 mesi dopo, con modalità diverse a seconda del tipo di contratto. Se non avete ancora iniziato a fare una regolare attività fisica, è il momento di cominciare perché vi aiuterà ad affrontare la fatica del travaglio.

Settimana 26: il bambino cresce

Anche se ha un aspetto ancora scarno, il feto sta iniziando ad accumulare grasso sottocutaneo, che lo aiuterà a regolare la temperatura corporea adesso e dopo la nascita. Il feto è lungo circa 35 cm e pesa 0,7 kg.


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