Essere Sibling: cosa vuol dire essere fratelli e sorelle di persone con disabilità?

La disabilità non coinvolge solo chi ne è affetto ma l’intero nucleo familiare: ecco chi sono i Sibling

Le realtà a cui appartengo le persone con disabilità coinvolgono tutti coloro che ruotano attorno ad essi. Prima di tutto i genitori, con i loro sensi di colpa e problemi, in modo particolare quelli economici. La famiglia è pervasa, soprattutto, da una sensazione di solitudine, poiché Stato e servizi spesso non sono presenti al loro fianco. Ma in tutto questo, i fratelli e le sorelle dei disabili come vivono questa situazione? Ecco cosa vuol dire essere Sibling!

Chi sono i Sibling?

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Fratelli o sorelle di persone disabili: chi sono i Sibling? (http://www.donnamoderna.com)

Sibling è un termine anglosassone che sta ad indicare il fratello e/o la sorella. Sono identificati con questo termine i fratelli e le sorelle di persone con disabilità. Anche se queste persone non presentano alcun disturbo, vivono quotidianamente le criticità della disabilità. Se, già nelle situazioni “normali”, potrebbero rivelarsi delle problematiche tra fratelli, nel caso in cui ci si deve rapportare con una situazione così delicata cosa accade?

Essere Sibling

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Essere Sibling (https://www.psicologo-melzo.com)

Crescere, attraversare l’infanzia e l’adolescenza è un percorso tortuoso per chiunque. Ma chi deve per tutta la vita, o gran parte di essa, fronteggiarsi con una difficoltà più grande sicuramente avrà bisogno di un supporto diverso. Infatti, il percorso di crescita di un Sibling richiede un occhio di riguardo, soprattutto per quanto concerne la sfera psico-sociale. Il fratello o la sorella di una persona disabile, crescendo dovrà castamente confrontarsi con una realtà totalmente in salita. Questa situazione influisce enormemente sulla crescita e la costituzione della propria identità. Giornalmente, infatti, queste persone vivranno il confronto con la persona disabile o comunque con la sua presenza. I Siblings vivono in un nucleo familiare che, per cause di forza maggiore, non potrà dar loro le attenzioni di cui necessitano.

Lo stress, le preoccupazioni e le molte attenzioni richieste dalle persone con disabilità, necessariamente assorbono quasi tutte le forze del genitore, togliendole al figlio/a normodotato. Inoltre, le problematiche presenti all’interno della famiglia si protraggono verso l’esterno: anche al di fuori del nucleo familiare, infatti, i Siblings vengono trattati in modi diversi. Per questo motivo, chi ha un fratello o una sorella con disabilità, nel proprio percorso di crescita si vedrà costretto ad affrontare delle sfide in più rispetto a che invece vive una situazione “normale”. Essere Sibling vuol dire anche rischiare di incorrere in condizioni psico-sociali estreme. Queste situazioni infatti, nei casi più gravi possono condurre a condizioni particolarmente difficili e sofferte, come ad esempio il non essere in grado di socializzare, adattarsi o trovare il proprio benessere quotidiano.

La difficile vita dei Siblings

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le difficoltà dei sibling (http://d.repubblica.it)

Essere Sibling, quindi, comporta un continuo rapportarsi con la famiglia e con la problematicità. Ma una ragazza o un ragazzo con un fratello disabile cosa prova realmente? Le difficoltà più diffuse dei Siblings riguardano soprattutto le attenzioni e la considerazione della loro figura all’interno del nucleo familiare. Difatti, i genitori tendono, solitamente o a puntare tutto su di loro affidandogli grandi aspettative, che molto spesso non coincidono con i reali bisogni e desideri dei figli. Oppure, il genitore non degna il figlio normodotato delle giuste cure o attenzioni. Inoltre, queste persone crescono con un livello di responsabilità maggiore di quello che realmente dovrebbero provare. Questo “peso” a loro carico, spesso si traduce in incapacità di esprimere i loro bisogno o emozioni, sia in casa che fuori.

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