I vostri figli, di Khalil Gibran, una poesia che tutti i genitori dovrebbero leggere almeno una volta

Kahlil Gibran (1883 - 1931) è un poeta, scrittore e filosofo libanese, emigrato negli Stati Uniti. Fu uno dei fondatori dell'Associazione della Penna, punto d'incontro dei letterati arabi emigrati negli Usa. Nelle sue opere l'autore cerca di unire la civiltà occidentale con quella orientale. Le sue poesie sono state tradotte in oltre 20 lingue.

Un brano che tutti i genitori dovrebbero leggere almeno una volta nella vita: I Figli di Khalil Gibran, tratto dal suo capolavoro: Il Profeta

Voglio essere sincera: non conoscevo prima d’ora Khalil Gibran e neanche il suo libro, ed è grazie ad un amico se oggi ho avuto questo  piacere, che voglio condividere con voi. Questa poesia è solo una parte del libro “Il Profeta“, composto da 26 saggi e pubblicato a New York nel 1923.  In questo libro Gibran parla del bene e del male, del tempo, dell’amicizia, della conoscenza di sé, della sofferenza e, appunto, dei figli.

In questa poesia, Gibran descrive la sua concezione riguardo ai figli, e secondo me si tratta di parole profonde che tutti noi genitori dovremmo leggere almeno una volta nella vita.

Khalil Gibran
I vostri figli, di Khalil Gibran. In vendita a partire da € 10.49

Khalil Gibran, ” i vostri figli”

I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di sé stessa.
Essi non provengono da voi, ma attraverso di voi.
E sebbene stiano con voi, non vi appartengono.

Potete dar loro tutto il vostro amore, ma non i vostri pensieri.
Perché essi hanno i propri pensieri.

Potete offrire dimora ai loro corpi, ma non alle loro anime.
Perché le loro anime abitano la casa del domani, che voi non potete visitare, neppure nei vostri sogni.

Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercare di renderli simili a voi.
Perché la vita non torna indietro e non si ferma a ieri.

Voi siete gli archi dai quali i vostri figli, come frecce viventi, sono scoccati.
L’Arciere vede il bersaglio sul percorso dell’infinito, e con la Sua forza vi piega affinché le Sue frecce vadano veloci e lontane.

Lasciatevi piegare con gioia dalla mano dell’Arciere.
Poiché così come ama la freccia che scocca, così Egli ama anche l’arco che sta saldo.

(da: “The Prophet” di Khalil Gibran)

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