Sempre più spesso i genitori si affidano a scuola e servizi per richiedere aiuto. Ma allo stesso modo altri genitori si distaccano da pareri o supervisioni da parte di esperti riguardo i loro figli. Quant’è importante affidarsi ad insegnanti, educatori e specialisti per il bene dei propri figli? Ecco cos’è l’osservazione professionale!

L’osservazione professionale

l'osservazione professionale
L’osservazione professionale (foto by pixabay)

L’educatore professionale o l’insegnante, hanno un compito assai arduo, soprattutto nei primi 6 anni di vita del bambino. Attraverso le loro competenze devono essere in grado di trasmettere al bambino le nozioni base per la propria crescita, educandolo ed osservandolo. L’osservazione è una delle azioni più importanti che un “addetto ai lavori” deve svolgere. Attraverso un occhio critico, si possono riscontrare gli andamenti della crescita e dello sviluppo cognitivo e psicologico del bambino.

Questo può essere un vero e proprio aiuto al genitore. Per questo motivo è utile ascoltare e prendere in considerazione la parola ed i consigli provenienti da insegnanti ed educatori. L’attenta osservazione professionale di chi ha dette competenze, se ascoltata ed appresa dal genitore, potrebbe essere una vera forma di prevenzione per ipotetiche e fastidiose problematiche che il bambino crescendo potrebbe riscontrare.

L’osservazione professionale ed il parere

Ogni bambino, specie nei suoi primi anni di vita, può sviluppare atteggiamenti o riscontrare difficoltà, che potrebbero compromettere l’intero percorso di crescita e sviluppo. Detti atteggiamenti, sovente, sfuggono all’occhio del genitore. Non si tratta di disattenzione o di non essere una buona mamma o un buon papà, anzi! In alcune circostanze, alcuni atteggiamenti apparentemente normali possono nascondere delle sfumature che ad occhio inesperto potrebbero sfuggire. Un docente, un educatore ed eventuale specialista che per professione si ritrova ad osservare con occhio professionale il bambino potrebbe, invece, cogliere questi minimi dettagli. Ciò non vuol dire che un esperto in materia sia più sensibile del genitore, ma tutt’altro.

Il genitore, com’è giusto che sia, si lascia trasportare dall’emozione e dalla relazione con il proprio bambino. Un professionista, in modo particolare insegnanti ed educatori, invece, hanno maggiori opportunità di osservare con occhio critico e distaccato emotivamente il comportamento e la crescita del piccolo. In questo modo, quelle sfumature di cui parlavamo, possono essere colte, poiché non celate dietro il velo emotivo.


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In volo sulle ali della mia fantasia! Così mi descrivo sin da quando sono una bambina, perché così è come mi sento: sono curiosa e adoro farmi stupire continuamente da ciò che mi circonda, amo la natura, le sfide, la creatività. Tutto questo mi ha permesso di diventare la persona che oggi sono e fare il lavoro dei miei sogni: l’educatrice! Non si deve mai aver paura di mettersi in gioco!!!