False mestruazioni in gravidanza: come riconoscerle?

Hai mai sentito parlare di false mestruazioni? Ciò accade a circa il 30% di donne in dolce attesa,che riferiscono di sanguinamenti e piccole emorragie, in particolare fino alla dodicesima settimana. Vediamo come riconoscerle

False mestruazioni in gravidanza: come riconoscerle?

Il primo segnale di gravidanza è la mancanza del ciclo mestruale. Ma, nonostante ciò, al 30% delle donne in dolce attesa, capita che si verifichi una sorta di mestruazione, o meglio, delle false mestruazioni. Non possiamo parlare di vere e proprie mestruazioni perché il ciclo si verifica solo quando l’ovulo non viene fecondato e l’endometrio viene espulso dalla parete dell’utero. Durante il concepimento, invece, l’ovulo viene fecondato e in questi casi è più corretto parlare di emorragia o “sanguinamento deciduale”.

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False mestruazioni in gravidanza: come riconoscerle? (www.bigodino.it)

Ecco le caratteristiche delle false mestruazioni in gravidanza:

  • Le mestruazioni in gravidanza presentano differenze sostanziali rispetto al normale flusso,
  • Possono essere più scure o più chiare,
  • Durano al massimo 3 giorni.

Possono presentarsi anche dei sintomi, molto simili a quelli che si avvertono durante il classico ciclo mestruale. Ad esempio: pancia gonfia, seno dolorante, e dolori addominali. Normalmente le false mestruazioni si presentano soltanto fino al terzo mese di gravidanza e non rappresentano un rischio per il bambino o per la mamma.

Spesso le false mestruazioni in gravidanza vengono scambiate con le perdite da impianto.  Si tratta di piccole perdite vaginali che si verificano quando l’ovulo fecondato attecchisce, annidandosi nell’utero. Queste perdite si verificano fra i 7 e i 12 giorni dopo la fecondazione e spesso coincidono con la data della presunta mestruazione.

Come già anticipato, non è possibile che si verifichino delle vere e proprie mestruazioni in gravidanza, poiché questo significherebbe lo sfaldamento dell’endometrio con conseguente pericolo per il feto. In caso di perdite di sangue che non corrispondono alle situazioni fin qui descritte, è consigliabile consultare il proprio ginecologo per escludere qualunque rischio di un aborto spontaneo.

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