Giocattoli… maschietto o femminuccia? Che differenza c’è?

Un giro per negozi cercando un giocattolo speciale per un bambino e… perché i giocattoli sono suddivisi in prodotti per maschietti e prodotti per femminucce? Giocattoli… da maschietto o da femminuccia? Che differenza c’è?

Esiste veramente un gioco per maschi ed uno per femmine?

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I giocattoli non sono per maschi o per femmine (foto by Unsplash)

Una bambina che vuole giocare a calcio o a rugby deve per forza andare in un reparto giocattoli per maschietti per scegliere ciò che le occorre? Ed un bambino che vuole un carrello giocattolo per le pulizie? Queste situazioni sono degradanti e particolarmente diseducative. All’interno di strutture scolastiche ed educative si trasmettono dei valori per i quali un bambino ed una bambina sono uguali. Allora perché il mercato marcia in senso opposto? Un bambino (maschio o femmina che sia) deve essere libero di scegliere con cosa giocare e quale deve essere il suo colore preferito. Questa scelta, soprattutto per i più piccoli non è dettata da un’etichetta imposta dalla società, ma da un istinto: il gusto! Ci sono bambine che amano colori più scuri come il nero o il blu, mentre maschietti che preferiscono il giallo o il rosa. Come dovremmo comportarci? Vietandogli di scegliere ciò che più li aggrada?

Giocattoli ed educazione

Molto spesso abbiamo trattato di attività ludiche attraverso le quali trasmettere dei solidi valori educativi. Anche nella scelta, soprattutto nella libera scelta, c’è un percorso educativo. Bambine e bambini devono (in casa come a scuola) avere la possibilità di scegliere se giocare a fare il calciatore, il supereroe, giocare con le bambole o svolgere lavori domestici. Osservando i più piccoli in luoghi educativi protetti, come un asilo nido, si può notare come la maggior parte dei presenti inizi spontaneamente a giocare con oggetti comuni come pentoline, carrelli per la spesa o oggetti per le pulizie. Giocattoli, questi, che solitamente si trovano in reparti dedicate alle bambine in confezioni prettamente femminili!

Il rispetto, la collaborazione e la condivisione

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Bambine e bambini sono uguali (foto by Unsplash)

In questo giorno dedicato alla figura della donna, quindi, iniziamo tutti quanti ad abbattere i tabù che ruotano attorno a questa idea di divisione tra maschi e femmine. Diamo l’esempio ai nostri figli che uomini e donne possono collaborare ed aiutarsi l’un l’altro. Dimostriamo ai piccoli quanto i due sessi siano uguali. Per fare ciò, quindi partiamo dal cambiare l’idea di gioco che si ha. Perchè questa differenziazione la facciamo noi adulti e non i bambini. Allora lasciamo che siano i bambini a scegliere il colore, il gioco e il modo il cui giocare. A volte dovremmo essere noi “grandi” a prendere esempio dai piccoli!

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