Purtroppo, l’obesità infantile in Italia rappresenta un fenomeno di notevole rilevanza che colpisce un bambino su quattro. Intervenire in tempo è indispensabile per prevenire ed evitare numerosi rischi per la salute del bambino.

Obesità infantile: quali sono i rischi per la salute del bambino?

Quando un bambino introduce abitualmente più calorie di quante se ne consumano, si parla di obesità infantile. Si tratta di un problema di notevole rilevanza, definito come “l’epidemia del terzo millennio” ed è in forte aumento anche in Italia. Alla base di questo problema c’è la mancanza di un’educazione alimentare, ma non solo. Infatti incide molto anche il fattore ambientale, legato agli stili di vita. Tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha detto che viviamo in un “ambiente obesogenico”, ovvero che porta le persone a ipernutrirsi e male.

Tra le principali cause dell’obesità infantile prevale anche l’assenza di attività fisica, a favore di una vita sedentaria. Molti bambini, infatti, passano molte ore davanti ai videogiochi e alla televisione (anche durante i pasti) e si muovono pochissimo a piedi o in bicicletta. Da tenere conto tra le cause anche l’aspetto ereditario, ovvero, un bambino con un genitore obeso (o entrambi i genitori) ha un maggior rischio di incorrere a sua volta nella malattia.

In ogni caso, la prevenzione ha un ruolo importantissimo per la salute dei nostri bambini.

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Obesità infantile: quali sono i rischi per la salute del bambino? (www.bisceglieviva.it)

I rischi dell’obesità infantile

Sempre più bambini e adolescenti soffrono di patologie conseguenti all’obesità, quali:

  • Glicemia alta: un bambino obeso su 20 ha la glicemia alta condizione definita di pre-diabete. Cioè, un’alterazione del metabolismo del glucosio che però può ancora regredire;
  • Trigliceridi e colesterolo elevati: più del 30% dei bambino obesi sono quindi esposti a rischi di sindrome metabolica e alla comparsa di arteriosclerosi; 
  • Grasso accumulato nel fegato: questa condizione può causare un danno epatico iniziale nei bambini obesi che potrebbe progredire e peggiorare nel tempo.
  • Pressione arteriosa alta: oltre il 10% dei bambini obesi ha valori pressori superiori alla norma.

Per evitare questi rischi è fondamentale intervenire in anticipo, con un costante controllo del peso e attraverso corretti stili di vita, che prevedano una dieta sana ed equilibrata a partire dal primo anno di vita del bambino, da associare ad una costante attività fisica.

Basterebbe quindi spronare i nostri bambini a trascorrere più tempo all’aria aperta, soprattutto durante il periodo estivo, piuttosto che lasciarli ore ed ore di fronte ad uno schermo, magari mentre mangiano patatine e merendine.


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