Quando occorre fare la prima visita oculistica ai bambini?

Normalmente, subito dopo la nascita, il neonato viene sottoposto ad un primo controllo oculistico. Viene illuminata la pupilla con la luce per valutare la sua reazione alla luce e il riflesso rosso della retina. Questo test fornisce indicazioni relative ad anomalie anatomiche importanti. In questo modo, in caso di riscontro di malattie o malformazioni, è possibile intervenire e curare in maniera precoce.

In seguito, intorno ai 6/9 mesi e poi di nuovo tra i 2 e i 3 anni, il pediatra attraverso delle semplici tecniche si assicura che non ci siano problemi importanti e eventuali difetti di vista.

visita oculistica
Quando occorre fare la prima visita oculistica ai bambini? (http://www.gregory-seeley.co.uk)

Quando occorre fare la prima visita oculistica ai bambini?

Intorno ai 5/6 anni, quando il bambino va a scuola, è necessario che il bambino venga sottoposto ad una visita oculistica molto più approfondita delle precedenti. A questa età il bambino è perfettamente in grado di interagire con il medico e a rispondere alle sue domande. In questo modo, l’oculista avrà modo di rilevare eventuali difetti refrattivi, come la miopia, l’astigmatismo e l’ipermetropia. Durante il controllo, il bambino leggerà il classico ottotipo di lettura da lontano, dove sono presenti dei disegni, lettere o numeri.

In assenza di particolari problemi visivi, il bambino deve eseguire controlli periodici con scadenza biennale per valutare quanto lo sviluppo sta influendo sull’apparato visivo. Con la crescita, l’impegno visivo del bambino aumenta, quindi, la prevenzione costituisce il miglior modo per evitare che si instaurino quadri patologici.

Piccoli accorgimenti per i genitori

E’ bene anticipare la scadenza delle visite periodiche se i genitori dovessero notare delle anomalie. Tra gli atteggiamenti che dovrebbero insospettire un genitore, dovete fare attenzione:

  • quando il bambino strizza continuamente gli occhi, sforzandosi di vedere meglio da lontano.
  • O quando chiudono un occhio se rivolgono lo sguardo verso la luce.
  • Da non sottovalutare anche le inclinazioni e le rotazioni della testa che il piccolo fa quando cerca di guardare qualcosa.
  • Così come è un segnale il continuo sfregamento degli occhi, l’arrossamento o l’eccessiva lacrimazione.

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