Settimana 38: induzione – sollievo dal dolore in travaglio

Talvolta, il travaglio deve essere indotto artificialmente a causa di un problema come la pre-eclampsia, un’emorragia, il diabete, oppure se avete passato da tempo il termine e la placenta non sta più funzionando a dovere. L’induzione prevede numerose tecniche.

Settimana 38: le tecniche di induzione al travaglio

  • Induzione con ovuli: Ovuli di prostaglandina, costituiti di un ormone naturale, vengono inseriti in vagina per ammorbidire il collo dell’utero e stimolare le contrazioni.
  • Rottura artificiale delle membrane: Prevede la puntura del sacco amniotico dove il bambino è sigillato, in modo che l’aumento della pressione sul collo dell’utero provochi un aumento dell’intensità delle contrazioni.
  • Gocce di Symtocinon (ossitocina): Viene infuso in vena un ormone che stimola le contrazioni per aiutarle a mantenersi costanti e stabili. Può causare contrazioni più forti rispetto a quanto avreste avuto.
Settimana 38
Settimana 38: induzione – sollievo dal dolore in travaglio (Free photos by pixabay.com)

Settimana 38: sollievo dal dolore in travaglio

Durante il corso pre-parto vi avranno informato anche dei vari metodi per alleviare il dolore. Se volete vivere un parto completamente naturale, specificatelo chiaramente nella vostra cartella e informate il personale medico che vi assisterà durante il travaglio.
Ricordate che potrete sempre cambiare idea se vi sembrerà troppo difficile affrontare il dolore. Se avete deciso di optare per qualche forma di antidolorifico, avete a disposizione una vasta scelta.

Tecniche per il sollievo dal dolore

  • Gas e aria (Entonox): Una miscela di ossigeno e ossido di azoto che, inalata attraverso una mascherina, vi tiene lontane dalla soglia del dolore. E’ la forma di antidolorifico più controllabile perché tenete in mano la mascherina e regolate da sole l’apporto di gas richiesto. Il gas viene elaborato nel polmoni e non influenza il bambino.
  • Iniezioni: Farmaci come la petidina possono essere somministrati durante la prima fase del travaglio. Vi aiuteranno a rilassarvi e ad alleviare il dolore, ma possono avere effetti sul bambino, rendendolo soporoso durante e dopo il parto.
  • Epidurale: Viene iniettato un anestetico locale nello spazio tra la colonna vertebrale e il midollo spinale, intorpidendo i nervi che innervano l’utero. Può intorpidire anche i nervi delle gambe, rendendo difficile muovervi. Si può fare l’epidurale anche in caso di taglio cesareo perché permette alla mamma di restare sveglia mentre nasce il suo bambino. L’epidurale deve essere somministrata da un anestesista e ha effetto nell’arco di 30 minuti. Poi va ripetuta ogni ora e mezza circa.
  • Stimolazione nervosa elettrica transcutanea (TENS): Questa tecnica prevede l’uso di una debole corrente elettrica per bloccare le sensazioni nervose al cervello e per stimolare il rilascio di endorfine, gli ormoni naturali del nostro organismo contro il dolore, Non è disponibile in tutti gli ospedali e forse occorre prenotare il macchinario prima di entrare in travaglio. La vostra ostetrica sarà in grado di darvi ogni informazione in merito.

Settimana 38: voi e il vostro corpo

Giunte alla settimana 38 di gravidanza, noterete che il feto si muove di meno ora che si trova a testa in giù nell’utero. Potreste sentirvi stanche e depresse per l’attesa, quindi, cercate di tenervi impegnate.

Settimana 38 di gravidanza: il bambino cresce

Il bambino è ingrassato e adesso è più paffuto, con la cute leggermente rosata. I capelli possono essere lunghi anche 5 cm e le unghie hanno già bisogno di un taglio. La vernice, che ha protetto la cute del bambino dal liquido amniotico, inizia a sciogliersi. Alla settimana 38 di gravidanza, il feto misura circa 48 cm e pesa 2,9 kg.


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