Settimana 8: esami di routine e visita di accettazione

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Il primo check-up prenatale avviene tra la settimana 8 e la settimana 12, presso lo studio del vostro ginecologo o nell’ospedale dove prevedete di partorire

Settimana 8: visita di accettazione

La prima visita, normalmente effettuata durante la settimana 8 di gravidanza, è di solito definita visita di accettazione clinica. Vi verranno poste tantissime domande sulla vostra salute, sulla storia medica familiare. Spesso anche sul lavoro della mamma e su quello del futuro padre, nonché sulla sistemazione abitativa. Tutte queste informazioni sono necessarie per inquadrare al meglio voi e la vostra gravidanza. In questo modo sarà possibile prevenire qualsiasi possibile rischio ed offrirvi un aiuto adeguato.

settimana 8
Settimana 8: esami di routine e visita di accettazione (http://pinkitalia.it)

Se avete domande o timori, è il momento più adatto per parlarne. E’ facile dimenticarsi di chiedere qualcosa di importante quando gli argomenti da trattare sono così tanti, quindi è meglio preparare una lista scritta di ciò che volete chiedere prima di presentarvi in studio.

Settimana 8: esami di routine

In gravidanza vengono eseguiti degli esami periodici per accertare che voi ed il vostro bambino stiate proseguendo bene:

  • Pressione arteriosa: viene controllata ad ogni visita. Una pressione troppo alta può degenerare in pre-eclampsia, che metterebbe a rischio voi ed il feto.
  • Urine: Vi sarà chiesto di presentare un campione di urine ad ogni visita prenatale, che verrà esaminato per l’eventuale presenza di infezioni che richiedano una cura, e il livello di zuccheri, proteine, o sostanze chimiche chiamate chetoni. Lo zucchero nelle urine potrebbe essere un segno di diabete. Le proteine possono indicare l’esordio della pre-eclampsia e i chetoni possono indicare che i reni sono influenzati in modo negativo dalla gravidanza.
  • Peso: il peso viene monitorato regolarmente per vedere quanto il bambino sta crescendo. L’aumento previsto durante la gravidanza varia da 6 a 12 kg, per lo più dopo la ventesima settimana. Un improvviso aumento ponderale può essere segno di pre-eclampsia.
  • Esami del sangue: il primo prelievo di sangue servirà a scoprire il gruppo sanguigno di appartenenza e per verificare se siete anemiche e immuni alla rosolia. Verranno eseguiti anche altri esami per rilevare gravi condizioni che potrebbero influenzare il bambino, come la sifilide e l’epatite B. Se avete discendenza afro-caraibiche sarete sottoposte anche all’esame per l’anemia falciforme. Se appartenete invece ad un gruppo etnico mediterraneo, vi faranno l’esame per la talassemia. Talvolta si procede in modo anonimo l’esame per l’HIV.
  • Esame interno: Durante la visita di accettazione verrete sottoposte ad un esame interno per rilevare eventuali anomalie della vagina, del collo dell’utero e dell’utero.Se non avete fatto un Pap Test negli ultimi due anni, vi sarà effettuato.
  • Palpazione: il ginecologo o l’ostetrica palperà, cioè premerà il vostro addome per individuare la cima dell’utero (fondo). Scivolando, poi, verso la pelvi, controllerà le dimensioni e la posizione del feto.

Settimana 8: il bambino cresce

Nella settimana 8 il feto è lungo circa 2.5 cm, cioè 10.000 volte più grande rispetto al concepimento. Sono già presenti tutti gli organi principali, benché in via di sviluppo. Si sono formati occhi e orecchie e la cute che ricopre gli occhi formerà le palpebre. Si sta sviluppando anche l’orecchio medio che controlla l’equilibrio e l’udito. Il cuore pulsa con battito regolare e si possono già vedere i vasi sanguigni. A mano a mano che braccia e gambe si allungano, il feto inizia a muoversi e scalciare, sebbene in questa fase sia ancora troppo piccolo per essere avvertito dalla mamma.

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