Il “Crack” della gioventù: il ritorno di una sostanza che fa paura

Il crack sta tornando in voga tra gli adolescenti si tratta di una sostanza stupefacente pericolosa ed ancora poco conosciuta

Ormai alla portata di tutti, il crack sta, sfortunatamente spopolando tra i giovanissimi. Il crack è tra le droghe che sviluppano comportamenti atti alla dipendenza.

Il “Crack” dei giovani

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Tra gli adolescenti sta spopolando il crack (https://www.blitzquotidiano.it)

Negli ultimi anni, tra gli adolescenti sta prendendo piede una sostanza stupefacente assai pericolosa. Il crack è conosciuto anche come la cocaina low cost. Infatti, il basso costo di mercato del crack perette ai giovanissimi di accedervi facilmente. Per questo motivo si sta diffondendo a macchia d’olio l’uso e l’abuso di tale sostanza anche tra i più giovani. Nell’ultimo anno sono stati moltissimi i casi di morte causati dall’uso di questa sostanza stupefacente. Questi dati stanno preoccupando gli esperti e gli “addetti ai lavori” del SerT. In alcuni casi la metà dei giovani pazienti delle strutture per il recupero della tossicodipendenza sono dipendenti da crack. Ma quanto ne sappiamo di questa sostanza? Come possiamo proteggere i nostri figli da tale pericolo?

Cos’è il crack?

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Che cos’è il crack? (http://guidamedicina.it)

Il crack è una sostanza stupefacente creata degli anni ’80 in America. Esso è un derivato della cocaina, che si assume attraverso l’inalazione del fumo che emanano i cristalli surriscaldati in apposite pipe. Questo stupefacente è altamente pericoloso, ha la proprietà di indurre un’elevata dipendenza ed assuefazione psico-fisica. Il consumatore di crack presenta istinti violenti: nei casi più gravi porta all’alienazione sociale o a forme di psicosi anche gravi. Nell’immediato questa sostanza stupefacente produce una sensazione di benessere: atteggiamenti disinibiti e rilassati, stati di vivacità, euforia e scioltezza comunicativa. Il crack, però, porta ad un down particolarmente forte che presenta stati di apatia, depressione e paranoia. Inoltre, questa sostanza in molti casi potrebbe provocare ictus e infarti.

Come dobbiamo intervenire?

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Qual’è l’aiuto che possiamo dare ai nostri giovani? (https://media.licdn.com)

Per una prevenzione efficace occorre improntare una ricerca sostenuta economicamente, cosa che oggi ancora non è stata avviata. Per quanto riguarda un aspetto più pratico, nel caso in cui si presenti una dipendenza si ha bisogno di ricoveri e una lunga riabilitazione. A differenza della dipendenza da eroina, per la quale sono state effettuate molte ricerche e scoperte, il crack ha ancora degli aspetti oscuri. Questa ignoranza sociale, medica e psicologica, la rende una sostanza stupefacente, particolarmente pericolosa.

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